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Blackout performance
Blackout performance

L’interscambio culturale tra Baccaro Art Gallery e l’Associazione Culturale MM18, avendo come obiettivo un percorso innovativo per celebrare il ventennale dello spazio espositivo, sostiene la proposta artistica Black out del duo Max Coppeta e Margherita Peluso.

Black out è la seconda tappa del viaggio estetico / performativo dal titolo The invisible cities di Max Coppeta e Margherita Peluso. Il canovaccio di questa esposizione è tratto dal capitolo Le città sottili del libro Le città invisibili di Italo Calvino.

Il Black out indica un’interruzione, in questo caso è inteso come sinonimo di fermo temporale, dove l’uomo si confronta con il limite della sua capacità di dare spiegazioni ad eventi naturali, sociali ed individuali che interferiscono con la sua stessa esistenza.

Questa dimensione di sospensione ci induce alla conoscenza della capacità umana di trascendere l’esperienza immediata (hic et nunc) così da comprendere il vero sè in quell’istante, perdendo il riferimento al ricordo (passato) e all’aspettativa (futuro). Rinnovarsi genera un nuovo ordine cosmico.

Black-out, possiamo tradurlo anche come “nero fuori”, il nero è un punto di non ritorno, è un valore cromatico oltre il quale non è possibile andare. Il nero è la somma cromatica di tutti i colori, in esso sono racchiuse tutte le possibilità del colore, ma negata qualsiasi deviazione possibilistica. Questa è la fase della consapevolezza, e la visione ci svela nel presente, il passato.


CREDITS

Personale con Max Coppeta. Curatela di Davide Caramagna

LOCATION

Baccaro Art Gallery , Avellino

“Incisiva, spontanea e dramatica e’ stata l’interpretazione di Margherita Peluso.”
Il Globo
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